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Prosperità

Artista

Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.

Tecnica

Opera plastica h 165x33

Anno

2026

Prosperità è un’opera plastica che porta la ricerca di Elisa Aiassa verso una dimensione di abbondanza, generazione e connessione. Al centro della composizione, una figura femminile nera sostiene un grande elemento circolare materico, dalla superficie scura e attraversata da riflessi dorati. Il cerchio diventa il fulcro dell’opera: una forma primordiale che richiama l’idea di completezza, ciclo e potenziale.
Attorno alla figura principale compaiono altre presenze umane, differenti per posizione e scala, creando una composizione nella quale l’individuo sembra moltiplicarsi e proiettarsi oltre se stesso. La figura femminile assume così una presenza archetipica, mentre l’oro introduce una dimensione di valore, energia e ricchezza simbolica.
La verticalità dell’opera e il basamento nero conferiscono alla composizione una forte presenza scultorea. Materia, silhouette e superficie riflettente entrano in dialogo, creando un’opera che non si limita alla rappresentazione, ma costruisce nello spazio un simbolo di crescita e di espansione.
In Prosperità, la materia diventa quindi metafora di ciò che può essere generato e condiviso: una ricchezza che non è soltanto materiale, ma anche interiore, relazionale e spirituale.
Prosperità, realizzata nel 2026, è stata presentata a Siena presso il Siena Experience Italian Hub, nell’ambito della collettiva Il Cenacolo delle Donne, progetto espositivo dedicato alla ricerca e alla creatività artistica femminile

La figura, sospesa fra realtà tangibile e immaginario simbolico, richiama la Madre Cosmìca — colei che accoglie, nutre e riflette quel legame profondo tra la dimensione umana e le energie invisibili del cosmo. La luna, qui rappresentata come emblema centrale, diventa metafora di femminilità, ciclicità, intuizione e rigenerazione: un principio attivo che connette macrocosmo e microcosmo, materia e spirito, presente e invisibile.

La superficie materica, stratificata e testurizzata, invita l’osservatore a un’esperienza tattile dell’opera: il gesso e la sabbia suggeriscono un paesaggio lunare, grezzo e primordiale, mentre l’acrilico e le pietre naturali conferiscono profondità cromatica e simbolica. Gli inserti in metallo e i dettagli tessili e cartacei amplificano il dialogo tra superficie e significato, proponendo una lettura in cui ogni materiale diventa parte di una narrazione organica e intuitiva.

“Luna Madre” non è soltanto un corpo decorato: è un archetipo che testimonia la maternità universale, il ritmo ciclico della vita e il dialogo continuo tra l’essere umano e l’infinito. Attraverso questa opera, Aiassa esplora il nucleo dell’esistenza, dove materia, energia e coscienza si incontrano in un equilibrio silenzioso e profondo, invitando lo spettatore a una contemplazione che va oltre l’apparenza per toccare il significato più autentico dell’essere.

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