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Numero Tre
La visione dell'artista
La triade celeste " è il numero che incarna l'unione tra istinto , emozione e mente. È il numero della comunicazione, dell'espressione! Il Giullare
Dimensione Sonora
Tecnica
Tecnica mista con utilizzo di gesso acrilico metalli pietre naturali tessuti acrilico - dim 60 x90
Artista
Elisa Aiassa e' una pittrice italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Anno
2026
Nel Numero Tre, Elisa Aiassa porta la ricerca del Ciclo dei Numeri verso una dimensione di sintesi e connessione. La composizione è costruita attraverso tre forme circolari sovrapposte verticalmente, creando un ritmo visivo che suggerisce continuità, passaggio e trasformazione.
Il cerchio, elemento ricorrente nell’universo simbolico dell’artista, richiama l’idea di unità, totalità e ciclicità. Qui la sua ripetizione in tre livelli introduce una struttura dinamica: tre presenze distinte che, entrando in relazione, generano un'unica composizione. Il Numero Tre diventa così una forma di equilibrio tra elementi differenti, un punto d'incontro nel quale le singole parti acquistano significato attraverso la loro relazione reciproca.
La superficie superiore, chiara e fortemente materica, evoca una dimensione luminosa e quasi cosmica. Al centro, il grande numero 3 in metallo si staglia sul fondo dorato, assumendo una presenza netta e concreta. La superficie inferiore, più scura e stratificata, introduce invece una dimensione profonda e terrena. La sequenza verticale crea così un dialogo tra luce e ombra, superficie e profondità, materia e simbolo.
La scelta dei materiali contribuisce alla costruzione di questo linguaggio. Gesso, acrilico, metallo, pietre naturali e tessuti non vengono utilizzati semplicemente come supporti o decorazioni, ma partecipano alla struttura stessa dell'opera. Le diverse texture trasformano la tela in una superficie tridimensionale, quasi scultorea, nella quale la materia diventa parte del significato.
Nel Numero Tre, la forma circolare assume inoltre una funzione di connessione: ogni elemento sembra contemporaneamente contenere e sostenere quello successivo. L'opera non procede quindi soltanto per sovrapposizione, ma per relazione. È proprio nello spazio tra le tre componenti che emerge la possibilità di un nuovo equilibrio.
Come nelle altre opere del Ciclo dei Numeri, il Numero Tre non si presenta come un'immagine da interpretare secondo un codice univoco. La sua forza risiede piuttosto nella possibilità di creare una corrispondenza tra materia, forma e percezione, invitando lo spettatore a entrare nella dimensione simbolica dell'opera.
La dimensione sonora
Anche il Numero Tre è accompagnato da una componente musicale creata da Elisa Aiassa a partire dalla frequenza associata al numero 3.
Il suono introduce una dimensione ulteriore rispetto alla presenza fisica della materia: ciò che nella composizione viene costruito attraverso forma, texture e sovrapposizione trova una seconda espressione nella frequenza e nell'ascolto.
L'opera diventa così parte di un'esperienza più ampia, nella quale numero, materia e suono concorrono alla costruzione di un linguaggio che supera la dimensione puramente visiva.
Nel Numero Tre, la relazione diventa forma: tre presenze, tre dimensioni, un unico campo di energia e significato.



