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Numero Sette

La visione dell'artista

"Io cerco " è il numero dedito allo studio, alla ricerca della conoscenza; rappresenta la forma più elevata di esperienze. - Il Saggio.

Tecnica

Tecnica mista con utilizzo di gesso acrilico metalli pietre naturali tessuti acrilico - dim 60 x90

Artista

Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.

Anno

2026

Nel Numero Sette, Elisa Aiassa porta il Ciclo dei Numeri verso una dimensione di ricerca interiore, conoscenza e consapevolezza. Dopo l’apertura al cambiamento e all’esplorazione del Cinque e la dimensione affettiva e comunitaria del Sei, il Sette introduce il bisogno di andare oltre la superficie delle cose, di interrogare la realtà e di cercare una comprensione più profonda dell’esistenza.
La composizione è costruita attorno a un grande cerchio scuro, al cui centro emerge il numero 7, elemento dominante e immediatamente riconoscibile. Attorno al nucleo centrale si sviluppa una ricca stratificazione di pagine, frammenti di testi e materiali cartacei, trasformando la superficie della tela in una sorta di archivio visivo, una memoria composta di parole, conoscenze e tracce.
I libri e le pagine assumono qui un valore particolarmente significativo: non sono semplicemente elementi materici, ma evocano lo studio, la conoscenza e il sapere accumulato nel tempo. Le parole, private della loro funzione esclusivamente narrativa, diventano materia stessa dell’opera. Le pagine strappate, sovrapposte e parzialmente nascoste suggeriscono che la conoscenza non sia qualcosa di immediatamente accessibile, ma un territorio da attraversare, interrogare e ricomporre.
Al centro, il 7 sembra emergere da questo universo di testi come una chiave o un codice. La sua presenza ordinata e geometrica contrasta con la frammentarietà delle pagine circostanti, creando una tensione fra ordine e ricerca, struttura e complessità. Il numero diventa così il punto di concentrazione di un percorso conoscitivo.
La forma circolare che racchiude il 7 introduce inoltre un senso di totalità e concentrazione. Lo sguardo viene condotto verso il centro, come se l’opera invitasse a un movimento non verso l’esterno, ma verso una dimensione più profonda e riflessiva.
La presenza di dettagli dorati aggiunge una dimensione luminosa alla composizione. L’oro emerge tra le pagine e intorno al nucleo centrale, suggerendo il valore prezioso della conoscenza e della ricerca. La materia diventa quindi anche metafora di un sapere che si conquista attraverso l’esperienza, lo studio e la capacità di andare oltre ciò che appare immediatamente visibile.
La tecnica mista — gesso, acrilico, metalli, pietre naturali e tessuti — si integra con l’utilizzo delle pagine e dei frammenti cartacei, trasformando la tela in una superficie stratificata e quasi archeologica. Ogni strato sembra custodire una traccia, come se l’opera fosse essa stessa il risultato di un processo di ricerca e sedimentazione.
In Numero Sette, Io Cerco non indica soltanto il desiderio di acquisire conoscenza, ma una disposizione permanente alla ricerca. Cercare significa porsi domande, accettare ciò che ancora non si comprende e trasformare l’esperienza in consapevolezza.
La figura archetipica del Saggio rappresenta il punto più maturo di questo percorso: non colui che possiede tutte le risposte, ma colui che ha imparato a osservare, interrogare e comprendere attraverso l’esperienza.
Il Sette è il numero della ricerca e della conoscenza. È la domanda che apre la strada alla comprensione, l’esperienza che diventa consapevolezza. È il Saggio.

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