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Numero Sei
La visione dell'artista
“Io sento " è il numero che rappresenta la propensione a dare amore. È il numero che incarna il concetto di famiglia, di comunità. L'Angelo Custode
Dimensione Sonora
Tecnica
Tecnica mista con utilizzo di gesso acrilico metalli pietre naturali tessuti acrilico - dim 60 x90
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Anno
2026
Nel Numero Sei, Elisa Aiassa porta la ricerca del Ciclo dei Numeri verso una dimensione di ascolto, amore e appartenenza. Dopo il movimento e l’esplorazione del Cinque, il Sei introduce una dimensione più intima e relazionale: quella capacità di sentire l’altro, accogliere, prendersi cura e riconoscersi parte di una comunità.
La composizione è dominata da una grande figura alata, che emerge dalla superficie bianca della tela come una presenza sospesa tra il visibile e l’invisibile. Le ali, costruite attraverso stratificazioni di tessuto, gesso e colore, occupano gran parte dello spazio e conferiscono all’opera una forte verticalità. Al centro, una forma umana sembra emergere dalla materia, quasi protetta e avvolta dall’estensione delle ali.
L’immagine dell’angelo introduce così il tema della protezione, ma anche quello della presenza silenziosa che accompagna e sostiene. L’Angelo Custode diventa una figura archetipica capace di rappresentare quella dimensione dell’essere umano orientata verso l’altro: la cura, la vicinanza, l’ascolto e la disponibilità a offrire amore.
Il bianco dominante amplifica questa dimensione sospesa e spirituale, mentre le tonalità più calde del tessuto e le sfumature metalliche introducono una componente terrena e corporea. La materia sembra così oscillare tra due dimensioni: quella concreta della superficie e quella immateriale evocata dalle ali.
Il Numero 6, ben visibile nella parte inferiore della composizione, diventa il codice attraverso cui questa energia prende forma. Non è semplicemente un elemento grafico, ma una presenza che connette il simbolo numerico alla figura dell’Angelo Custode e al tema dell’amore come forza capace di creare legami.
La tecnica mista — gesso, acrilico, metalli, pietre naturali e tessuti — contribuisce a rendere questa tensione percettibile. Le pieghe e le stratificazioni del tessuto suggeriscono movimento e morbidezza, mentre le pietre e gli elementi metallici introducono peso, struttura e concretezza. La superficie diventa così un luogo di incontro fra delicatezza e forza, corpo e spirito.
In Numero Sei, Io Sento non indica soltanto la percezione individuale, ma una forma di sensibilità rivolta verso gli altri. Sentire significa riconoscere i legami, percepire ciò che accade oltre la propria individualità e comprendere la comunità come uno spazio di reciprocità e cura.
La figura dell’Angelo Custode diventa quindi il simbolo di una presenza che accompagna, protegge e sostiene: una forza che non si impone, ma si manifesta attraverso la capacità di amare e di esserci per l’altro.
Il Sei è il numero dell’amore che crea legami. È l’ascolto che diventa cura, la sensibilità che diventa presenza. È l’Angelo Custode.




