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Numero Otto
La visione dell'artista
"Io Posso " universalmente è considerato il numero dell'equilibrio cosmico, dove nulla finisce. Simbolo di potere, prosperità e ambizione. Il Sovrano
Dimensione Sonora
Tecnica
Tecnica mista con utilizzo di gesso acrilico metalli pietre naturali tessuti acrilico - dim 60 x90
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Anno
2026
Nel Numero Otto, Elisa Aiassa porta il Ciclo dei Numeri verso una dimensione di potere, equilibrio e capacità di realizzazione. Dopo il percorso di esplorazione e conoscenza dei numeri precedenti, l’Otto rappresenta il momento in cui la consapevolezza acquisita si trasforma in forza, responsabilità e capacità di agire nel mondo.
La composizione è costruita attorno a due grandi forme circolari sovrapposte, unite visivamente dal grande numero 8 centrale. La struttura richiama immediatamente l’idea di continuità e di equilibrio: due cerchi che si incontrano in un punto centrale, creando una forma che non ha un vero inizio né una vera fine. L’Otto diventa così una figura di movimento perpetuo, nella quale le forze sembrano incontrarsi e ricomporsi continuamente.
La superficie delle due forme circolari è fortemente materica e presenta tonalità dorate e metalliche. La parte superiore è attraversata da elementi metallici dorati che si sviluppano in linee sinuose, mentre sul lato destro compare una spirale, ulteriore richiamo al movimento e alla continuità. Questi elementi introducono una dimensione dinamica all’interno di una composizione apparentemente stabile.
Il numero 8, collocato al centro, assume una presenza monumentale. La sua posizione tra i due cerchi sembra mettere in relazione le due polarità della composizione, diventando il punto attraverso il quale l’equilibrio viene mantenuto. L’Otto non è quindi soltanto un segno numerico, ma diventa la struttura stessa dell’opera.
Il fondo bianco e azzurro, attraversato da pieghe, rilievi e stratificazioni, crea un campo materico quasi atmosferico. Al suo interno emergono piccoli elementi simbolici — pietre, metallo, un anello e un piccolo contenitore — che arricchiscono la superficie e contribuiscono alla percezione dell’opera come un insieme di tracce e presenze.
L’oro assume una particolare importanza nella composizione. La sua luminosità introduce una dimensione di valore e di forza, mentre il metallo suggerisce struttura e solidità. La materia diventa così il luogo nel quale il potere evocato dall’Otto può manifestarsi concretamente.
In Numero Otto, Io Posso esprime dunque la consapevolezza della propria capacità di agire, creare e trasformare. Il potere non viene inteso soltanto come dominio, ma come possibilità, responsabilità e capacità di dare forma alla propria realtà.
La figura archetipica del Sovrano rappresenta il punto culminante di questo percorso: colui che ha acquisito conoscenza, esperienza e consapevolezza e che ora è chiamato a governare le proprie energie con equilibrio. Il Sovrano non è semplicemente colui che possiede potere, ma colui che sa esercitarlo con responsabilità.
L’Otto è il numero dell’equilibrio e della potenza. È la consapevolezza che diventa capacità, la forza che diventa responsabilità. È il Sovrano.




