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Numero Nove
La visione dell'artista
"Io arrivo a tutto" rappresenta la coscienza collettiva ispira e aiuta , quasi fosse un essere angelico. Numero più alto della triade rappresenta il "compimento e la rinascita ". Il Liberatore
Dimensione Sonora
Tecnica
Tecnica mista con utilizzo di gesso acrilico metalli pietre naturali tessuti acrilico - dim 60 x90
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Anno
2026
Nel Numero Nove, Elisa Aiassa porta il Ciclo dei Numeri verso una dimensione di compimento, consapevolezza e rinascita. Se i numeri precedenti hanno accompagnato il percorso dall’affermazione dell’Io alla ricerca, alla conoscenza e alla capacità di agire nel mondo, il Nove rappresenta il momento della sintesi: ciò che è stato appreso e vissuto si apre ora verso una dimensione più ampia, collettiva e universale.
La composizione è costruita attorno a una grande forma circolare centrale, all’interno della quale emerge il numero 9. Il cerchio, racchiuso da sottili linee dorate concentriche, assume una presenza quasi cosmica: è uno spazio di raccolta e trasformazione, un nucleo nel quale le esperienze precedenti sembrano convergere per dare origine a una nuova consapevolezza.
La superficie della tela è attraversata da una forte contrapposizione materica. Ai lati, fasce scure e verticali, costruite attraverso stratificazioni e pieghe di tessuto, incorniciano una fascia centrale dorata. Il contrasto fra nero, bianco e oro crea un ritmo visivo intenso, nel quale la materia sembra aprirsi e richiudersi attorno al nucleo del numero.
Sopra e sotto il cerchio centrale compaiono due forme allungate e scure, attraversate da elementi verticali chiari. La loro disposizione speculare introduce un senso di asse e di equilibrio, quasi a suggerire un passaggio energetico che attraversa l’intera composizione. Piccole pietre e dettagli metallici interrompono la superficie, aggiungendo ulteriori tracce materiche e simboliche.
Nel linguaggio dell’artista, il Nove rappresenta la coscienza collettiva, una dimensione capace di ispirare, sostenere e aiutare. Questa idea trova una particolare risonanza nella struttura dell’opera: il numero non appare isolato, ma inserito in un sistema di forme, linee e materiali che lo circondano e lo sostengono. La figura dell’essere angelico evocata da Elisa diventa così una presenza simbolica, non necessariamente rappresentata attraverso una figura umana, ma suggerita attraverso l’idea di protezione, elevazione e connessione.
Il Nove è inoltre il numero più alto della triade, e per questo assume il significato di compimento e rinascita. Il cerchio centrale può essere letto proprio come il luogo di questo passaggio: una conclusione che non coincide con una fine, ma con la trasformazione necessaria affinché qualcosa di nuovo possa emergere.
La scelta dei materiali — gesso, acrilico, metalli, pietre naturali e tessuti — rende visibile questo processo di stratificazione. Le diverse superfici convivono senza perdere la propria identità, costruendo un'opera nella quale materia, simbolo e spazio percettivo si incontrano. Il tessuto, con le sue pieghe e irregolarità, introduce una dimensione quasi organica; l'oro porta luce e valore; gli elementi metallici aggiungono struttura e tensione.
In Numero Nove, Io Arrivo a Tutto può essere letto come un'affermazione che supera la dimensione individuale. Arrivare a tutto non significa semplicemente raggiungere ogni obiettivo, ma riconoscere la possibilità di completare un percorso e trasformare l’esperienza acquisita in una forma di apertura verso gli altri.
La figura archetipica del Liberatore rappresenta questa fase conclusiva: colui che, attraverso la consapevolezza raggiunta, è in grado di aprire uno spazio nuovo, per sé e per la collettività. Il Liberatore non chiude il percorso, ma libera ciò che è pronto a rinascere.
Il Nove è il compimento che apre alla rinascita. È la coscienza individuale che si espande nella dimensione collettiva, l’esperienza che diventa ispirazione. È il Liberatore.



