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Numero 44
Dimensione Sonora
Tecnica
tecnica mista con uso gesso acrilico ,acrilico pietre naturali led, metalli - diam.100
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Il Numero Maestro 44, all’interno de L’Alfabeto Numerico dell’Esistenza di Elisa Aiassa, introduce una dimensione di armonizzazione profonda, nella quale materia, energia e coscienza entrano in relazione per ricercare un equilibrio più ampio. Se il 22 rappresenta la capacità di materializzare una visione e il 33 esprime l’elevazione della consapevolezza, il 44 porta la ricerca verso l’integrazione: il momento in cui le diverse forze dell’esistenza possono trovare una corrispondenza e partecipare a un’unica realtà.
L’opera si sviluppa attorno a una grande forma circolare dalla superficie bianca, stratificata e intensamente materica. Al centro emerge il numero 44, realizzato in metallo, racchiuso in una struttura concentrica che sembra avvolgerlo e proteggerlo. Le forme circolari si susseguono come onde che si propagano da un nucleo centrale, suggerendo un movimento continuo di espansione e ritorno, di scambio e riequilibrio.
Attorno al centro si dispongono elementi metallici allungati, dorati e argentati, che attraversano la superficie con un andamento obliquo e dinamico. Il loro movimento contrasta con la circolarità della composizione, introducendo una tensione tra direzione e continuità, tra impulso e stabilità. Piccoli elementi a spirale, distribuiti in diversi punti dell’opera, richiamano ulteriormente l’idea di energia in movimento, di forze che si attraggono e si influenzano reciprocamente.
Il bianco dominante crea un’atmosfera sospesa e contemplativa, mentre l’alternanza tra oro e argento introduce una dualità luminosa. Le due tonalità non si contrappongono in modo rigido, ma convivono all’interno di un sistema visivo unitario. La materia, con le sue pieghe, i rilievi e le irregolarità, diventa così il luogo in cui le differenze possono incontrarsi senza perdere la propria identità.
Nella versione illuminata, la luce LED attraversa la struttura concentrica, delineando percorsi luminosi attorno al numero. Il nucleo centrale sembra attivarsi dall’interno, mentre la luce si propaga lungo le diverse stratificazioni, rendendo visibile un movimento che nella versione non illuminata rimane affidato alla forma e alla materia. La luce assume così una funzione simbolica: mette in relazione le diverse componenti e suggerisce la presenza di una forza capace di attraversarle e armonizzarle.
Il titolo “Io Armonizzo” esprime il principio centrale del Numero Maestro 44: armonizzare non significa eliminare le differenze, ma riconoscere le relazioni che permettono loro di coesistere. È un processo di ascolto, integrazione e riequilibrio, nel quale ogni elemento trova il proprio posto all’interno di un insieme più ampio. L’armonia non è quindi una condizione immobile, ma un movimento continuo che richiede sensibilità, presenza e consapevolezza.
La figura archetipica dello Sciamano incarna questa capacità di attraversare dimensioni differenti e di creare connessioni tra ciò che appare separato. Nella ricerca simbolica dell’opera, lo Sciamano rappresenta una figura di mediazione: colui che ascolta le energie, riconosce le corrispondenze e ricerca un equilibrio tra mondo interiore ed esteriore, materia e spirito, individuo e universo. La sua funzione non è imporre un ordine, ma favorire una relazione più profonda tra le diverse componenti dell’esistenza.
La tecnica mista, attraverso l’uso di gesso, acrilico, pietre naturali, LED e metalli, contribuisce a costruire questo linguaggio. Le stratificazioni materiche rappresentano la complessità delle forze che attraversano l’opera, mentre gli elementi metallici introducono direzione, ritmo e struttura. La luce, infine, rende percepibile la dimensione immateriale che attraversa la materia, creando un dialogo tra presenza fisica ed energia.
All’interno della ricerca sui Numeri Maestri, il 44 completa un percorso che coinvolge non soltanto la vista, ma anche il suono e le essenze olfattive. La musica, interpretata e registrata dal Trio Armonie di Gran Classe, entra in relazione con l’opera come linguaggio autonomo, senza limitarsi a illustrarne il significato. Materia, luce, suono e profumo concorrono così alla costruzione di un’esperienza multisensoriale, nella quale l’incontro tra linguaggi differenti può generare una trasformazione percettiva e interiore.
È in questa possibilità di connessione che si manifesta la ricerca di catalisi di Elisa Aiassa: l’opera non si limita a essere osservata, ma invita lo spettatore a entrare in relazione con ciò che percepisce, riconoscendo nell’armonia non una risposta definitiva, ma un processo sempre in divenire.
Nel Numero Maestro 44, armonizzare significa riconoscere che ogni elemento acquista un significato più profondo attraverso la relazione con gli altri. È la capacità di ascoltare le differenze, integrare le polarità e ritrovare un senso di unità senza cancellare la complessità.
Il 44 è la relazione che diventa armonia. È l’energia che trova equilibrio, la materia che entra in risonanza con lo spirito. È lo Sciamano.




