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Numero 33
Dimensione Sonora
Tecnica
tecnica mista con uso gesso acrilico ,acrilico pietre naturali led, metalli - diam.100
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Il Numero Maestro 33, all’interno de L’Alfabeto Numerico dell’Esistenza di Elisa Aiassa, introduce una dimensione di elevazione, consapevolezza e trasformazione interiore. Se il 22 rappresenta la capacità di materializzare una visione e darle forma concreta, il 33 apre un ulteriore livello di ricerca: quello in cui la creazione diventa strumento di crescita, conoscenza e connessione con una dimensione più ampia dell’esistenza.
L’opera si sviluppa attorno a una grande forma circolare, dalla superficie bianca e fortemente materica. Al centro emerge il numero 33, realizzato in metallo, mentre la composizione si articola attraverso pieghe di tessuto, rilievi e numerosi elementi circolari che si distribuiscono ai lati del nucleo centrale. La struttura complessiva suggerisce una forma organica, quasi un’apertura che si sviluppa verso l’interno e verso l’esterno, come se la materia custodisse un processo di trasformazione.
Le due aree laterali, composte da pietre naturali e frammenti materici, creano una trama irregolare e vibrante. Gli elementi circolari evocano nuclei, presenze e punti di energia che sembrano emergere dalla superficie, mentre le pieghe del tessuto guidano lo sguardo verso il centro dell’opera. Il numero 33 si colloca così nel punto d’incontro tra le diverse componenti, assumendo il ruolo di fulcro simbolico e visivo.
Il bianco dominante conferisce alla composizione una dimensione luminosa e contemplativa. Le variazioni della superficie, le ombre generate dai rilievi e le diverse consistenze della materia impediscono al fondo di apparire uniforme: la luce rivela continuamente nuovi dettagli, rendendo l’opera un campo percettivo in cui ogni elemento contribuisce alla costruzione del significato.
Nella seconda configurazione, la luce LED attraversa verticalmente la composizione, attivando la materia dall’interno. Il fascio luminoso sembra aprire una soglia nel corpo dell’opera, rendendo visibile una forza che nella versione non illuminata rimane latente. La luce non è soltanto un elemento tecnico, ma diventa parte del linguaggio espressivo: suggerisce un passaggio, un risveglio, una possibilità di andare oltre la superficie visibile.
Il titolo “Io Elevo” esprime il movimento simbolico del 33: elevare significa ampliare la propria consapevolezza, trasformare l’esperienza in comprensione e orientare la conoscenza verso una dimensione più profonda. Non si tratta di abbandonare la materia, ma di riconoscere che proprio attraverso di essa può emergere qualcosa che la trascende. La dimensione spirituale non si oppone quindi al mondo concreto, ma prende forma attraverso il rapporto tra corpo, percezione e coscienza.
La figura archetipica del Maestro rappresenta questa maturazione. Non è semplicemente colui che possiede conoscenza, ma chi è capace di trasformare ciò che ha compreso in una possibilità di crescita anche per gli altri. Il Maestro non impone una verità definitiva: apre prospettive, accompagna la ricerca e invita a riconoscere un significato più ampio nell’esperienza individuale.
La tecnica mista, attraverso l’uso di gesso, acrilico, pietre naturali, metalli e LED, costruisce una superficie tridimensionale in cui materia e luce partecipano allo stesso processo espressivo. Le stratificazioni rappresentano la complessità del percorso interiore, mentre la luce introduce una dimensione immateriale che attraversa e trasforma la presenza fisica dell’opera.
Come gli altri Numeri Maestri, anche il 33 si inserisce nella ricerca multisensoriale di Elisa Aiassa, nella quale la materia entra in dialogo con il suono e le essenze olfattive. La musica, interpretata e registrata dal Trio Armonie di Gran Classe, non costituisce un semplice accompagnamento, ma un linguaggio autonomo che incontra quello visivo e materico, contribuendo a generare un’esperienza percettiva più ampia. È in questo incontro che l’artista ricerca una catalisi: un’esperienza capace di superare la semplice osservazione e di attivare una riflessione interiore.
Nel Numero Maestro 33, elevare significa trasformare la conoscenza in consapevolezza e la consapevolezza in possibilità di condivisione. È il passaggio dalla crescita individuale a una presenza capace di illuminare anche il cammino altrui.
Il 33 è la conoscenza che diventa saggezza. È la consapevolezza che si apre, la luce che attraversa la materia. È il Maestro.




