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Numero 11
Tecnica
tecnica mista con uso gesso acrilico ,acrilico pietre naturali led ,metalli - diam.100
Artista
Elisa Aiassa e' un'artista italiana che trasforma la materia con un tocco alchemico, creando opere d'arte che rivelano la bellezza della metamorfosi. Il numero 3 e' il leit-motiv delle sue creazioni materiche e pittoriche.
Con il Numero Maestro 11, Elisa Aiassa apre una nuova soglia all’interno de L’Alfabeto Numerico dell’Esistenza. Se nei primi nove numeri la ricerca attraversa le diverse tappe di un percorso individuale — dall’“Io Sono” fino al compimento — l’11 introduce una dimensione ulteriore, nella quale il numero non è più soltanto un simbolo, ma diventa un campo percettivo capace di mettere in relazione materia, energia, suono e percezione.
L’opera si presenta come una grande forma circolare, quasi un corpo cosmico o un pianeta, costruito attraverso una superficie fortemente materica e stratificata. Al centro emerge il numero 11, essenziale e geometrico, mentre attorno ad esso sono distribuite numerose sfere metalliche dorate e argentate, insieme a forme circolari più scure che sembrano affiorare dalla superficie.
La disposizione degli elementi genera una sorta di mappa astrale. Le sfere sembrano corpi in relazione fra loro, mentre le forme circolari incastonate nella materia evocano tracce, orbite, presenze o nuclei energetici. L’opera non costruisce quindi un ordine rigidamente geometrico, ma un sistema nel quale ogni elemento sembra appartenere a una rete più ampia.
Il carattere circolare della composizione assume una particolare importanza. Il cerchio, già ricorrente nella ricerca di Aiassa, richiama qui l’idea di totalità, ciclicità e continuità, ma anche quella di uno spazio senza un vero centro e senza una vera periferia. Il numero 11 si trova al centro di questo campo, come una chiave che organizza e attraversa la materia.
Le sfere metalliche introducono una dimensione riflettente e dinamica. Oro e argento si alternano sulla superficie, creando punti di luce che modificano la percezione dell’opera a seconda della posizione dello spettatore. La materia, quindi, non rimane statica: reagisce alla luce e allo sguardo, rendendo l’esperienza dell’opera variabile e percettiva.
Questa caratteristica assume un significato particolare all’interno della ricerca sui Numeri Maestri. Elisa Aiassa non concepisce infatti queste opere come semplici rappresentazioni visive di un numero. A partire da questa fase, la materia diventa uno dei livelli di un’esperienza più ampia, alla quale si affiancano suono, frequenze ed essenze olfattive. La collaborazione con il Trio Armonie di Gran Classe, che ha interpretato e registrato le composizioni musicali associate ai quattro Numeri Maestri, porta così l’opera oltre la dimensione esclusivamente visiva.
La musica non viene pensata come una colonna sonora dell’opera, ma come una seconda materia percettiva. Materia e musica non si spiegano a vicenda: si incontrano. È proprio nell’incontro fra questi linguaggi che Elisa Aiassa ricerca quella che definisce una catalisi: uno spazio nel quale l’opera non rimane semplicemente davanti allo spettatore, ma può iniziare ad accadere dentro di lui.
Anche la luce presente nella seconda versione dell’opera rende evidente questa trasformazione. Il bordo luminoso sembra attivare il perimetro del cerchio, come se la materia custodisse una sorgente energetica interna. L’opera passa così da una presenza puramente oggettuale a una condizione quasi ambientale e immersiva.
Il Numero Maestro 11 diventa quindi una soglia: non soltanto qualcosa da osservare o interpretare, ma un dispositivo attraverso il quale entrare in relazione con una dimensione più sottile della percezione.
In questa nuova fase della ricerca, la tela non è più sufficiente. La materia diventa il primo livello di un’esperienza che coinvolge progressivamente vista, suono e olfatto, nel tentativo di avvicinare ciò che normalmente rimane invisibile.
L’11 inaugura una nuova soglia. La materia diventa esperienza, il numero diventa frequenza e l’opera diventa catalizzatore di percezione.





